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ULTIMO MESSAGGIO DELLA MADONNA DI MEDJUGORIE 25 NOVEMBRE 2020

Cari figli! Questo è il tempo dell'amore, del calore, della preghiera e della gioia. Pregate, figlioli, affinché Gesù Bambino nasca nei vostri cuori. Aprite i vostri cuori a Gesù che si dona a ciascuno di voi. Dio mi ha invitato per essere gioia e speranza in questo tempo ed Io vi dico: senza Gesù Bambino non avete né la tenerezza né il sentimento del Cielo, nascosti nel Neonato. Perciò, figlioli, lavorate su voi stessi. Leggendo la Sacra Scrittura, scoprirete la nascita di Gesù e la gioia dei primi giorni che Medjugorje ha donato all'umanità. La storia sarà vera, ciò che anche oggi si ripete in voi ed attorno a voi. Lavorate e costruite la pace attraverso il sacramento della confessione. Riconciliatevi con Dio, figlioli, e vedrete i miracoli attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.''


Ti regalo l'arma contro il tuo Golia. Ecco i tuoi cinque sassi: il Rosario, l'Eucarestia, la Bibbia, il Digiuno, la confessione mensile.

Medjugorje 28 agosto 1986

Cari figli, vi invito ad essere in tutto modello per gli altri specialmente nella preghiera e nella testimonianza. Cari figli, io non posso senza di voi aiutare il mondo. Desidero che voi collaboriate con me in tutto, anche nelle cose più piccole. Per questo, cari figli, fate in modo che la vostra preghiera venga dal cuore e che voi vi abbandoniate totalmente a me. Così potrò istruirvi e guidarvi sulla strada che io ho incominciato con voi.Grazie perché avete risposto alla mia chiamata. Altri messaggi


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lunedì 10 marzo 2014

NOVENA A SAN GIUSEPPE - INIZIA IL 10 MARZO

(Inizia il 10 MARZO oppure in altra data a scelta)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

A Te o Beato Giuseppe A te o beato, Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e
fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di
Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, guarda, ti preghiamo, con
occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e con il tuo
potere e aiuto, vieni incontro ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della
divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo:
allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi che rovinano il mondo;
assistici propizio dal cielo in questa lotta
col potere delle tenebre, o nostro fortissimo
protettore: e come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto
Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità.
Stendi continuamente sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché con il tuo
esempio e con il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e
conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.

1
O San Giuseppe, mio protettore e avvocato, a te ricorro, affinché m’implori la
grazia, per la quale mi vedi supplicare davanti a te.
È vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che provo sono il giusto castigo dei miei
peccati. Riconoscendomi colpevole dovrò per questo perdere la speranza di essere
aiutato dal Signore?
“Ah! No"
mi risponde la tua grande devota S. Teresa
no certo, o poveri peccatori.
Rivolgetevi in qualunque bisogno all’efficace intercessione di San Giuseppe; andate
con vera fede da lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”.
Mi presento, quindi, con tanta fiducia, davanti a te
e imploro misericordia e pietà.
Per quanto puoi, o San Giuseppe, prestami soccorso nelle mie tribolazioni.
Supplisci tu alla mia mancanza e, potente come sei fa’ che, ottenuta per la tua pia
intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio
della mia riconoscenza.
Padre nostro, Ave, Gloria

2
Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona è ricorsa
a te rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte.
Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi,
abbandonati, ricorrendo alla tua regale protezione, sono stati esauditi nelle loro
suppliche.
Non permettere, o gran Santo, che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere
privo del tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, e la mia lingua,
ringraziandoti, esalterà in te la bontà e la misericordia di Dio
Padre nostro, Ave, Gloria

3
O San Giuseppe, capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente. Agli
afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e grazie. Degnati,
quindi, di consolare anche l’animo mio addolorato. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in
Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu,
dunque, sai quanto mi è necessaria la grazia che
ti domando. Nessun cuore umano mi
può consolare; da te dunque spero essere confortato. Ottienimi la grazia che con tanta
insistenza domando, ed io ti prometto di diffondere la devozione verso di te, di aiutare
e sostenere sempre le Opere che nel tuo Nome sorgono a sollievo di tanti infelici e
poveri morenti. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, pietà del mio dolore!
Padre nostro, Ave, Gloria

La Novena termina con le Litanie a San Giuseppe

martedì 26 novembre 2013

La Confraternita del Santissimo Rosario di Maria

I Rosarianti vicino a Maria in Cielo

La Confraternita del Santissimo Rosario fu fondata da Maria Santissima due anni dopo la straordinaria apparizione di Tolosa di Francia, affinché il Rosario fosse non solo un'arma di preghiera personale, ma anche comunitaria.

San Domenico era prigioniero da tre mesi su una nave pirata, quando nella notte beatissima dell'Annunciazione del 1214, una grande tempesta scosse la nave, riducendola ad una zattera: su di essa vi erano San Domenico e il suo confratello San Bernardo, illesi, nemmeno sfiorati dalla pioggia. Ed ecco che apparve la Madonna, preoccupata per la sorte dei pirati peccatori, senza speranza di salvezza. Fondò in quell’attimo, come ultima ancora di speranza, la Confraternita del Santissimo Rosario.
La Madonna del Rosario disse a San Domenico: "Se essi accoglieranno questo ultimo Rifugio di Misericordia del mio Rosario, non saranno ingoiati dalle acque e dall'inferno!" All'invito di San Domenico i pirati accettarono e si salvarono dalle acque raggiugendo la spiaggia, nonostante la tempesta.
Allora la Madonna apparve anche a loro, li confortò e gli restituì la nave, precedentemente distrutta dalla tempesta, lì ancorata miracolosamente vicino la spiaggia. La Madonna, Regina e Madre di Misericordia, accolse nella Confraternita del Rosario i pirati come primi suoi Rosarianti e Musici del Rosario in terra.

Da allora le Confraternite del S. Rosario si diffusero in tutto il mondo, per riunire, come in un unico Rosario di inimmaginabili proporzioni, i Rosari detti dai Confratelli e dalle Consorelle, uniti ai Rosari del Tesoro della Confraternita detti nei secoli precedenti e che costituiscono il Tesoro Spirituale nelle mani di Maria, con il quale Ella può ottenere Grazie immense a vantaggio di coloro che si rivolgono a Lei pregando l’Ave Maria.

mercoledì 2 ottobre 2013

2 Ottobre, Festa degli Angeli Custodi




Prima Lettura
Es 23,20-23a
Mando un angelo davanti a te.


Dal libro dell’Esodo

Così dice il Signore:
«Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato.

Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari.

Il mio angelo camminerà alla tua testa».

martedì 1 ottobre 2013

1 Ottobre, S. Teresa di Gesù Bambino

 
Santa Teresa di Gesù Bambino, prega per noi, per le nostre famiglie, per il Papa e per il mondo intero. Amen.

mercoledì 11 settembre 2013

8 settembre Natività di Maria SS e festa del beato Alain de la Roche

Oggi 8 Settembre,Festa della Natività di Maria SS.
 ricorre anche la Festa del Beato Alano della Rupe, al quale, dopo S. Domenico, la Madonna chiese di diffondere il S. Rosario e la sua Confraternita.
 Oggi, dunque, è un giorno particolarmente caro a tutti i Rosarianti del mondo.

mercoledì 2 gennaio 2013

3 gennaio, SS.mo Nome di Gesù


Autore. - sono probabilmente di S. Bernardino da Siena (1380-1444), l'apostolo del SS.mo Nome, e di S. Giovanni da Capistrano (1386-1456). L'approvazione, a lungo inutilmente invocata, fu concessa dal Beato Pio IX nel 1862 per usi locali e nel 1866 da Leone XIII per uso pubblico nella Chiesa universale, contemporaneamente fu interdetta la recita pubblica delle altre formule di litanie dei SS.mo Nome.

Per le litanie in latino

Signore, pietà.
R. Signore, pietà.
Cristo, pietà.
R. Cristo pietà
Signore, pietà.
R. Signore, pietà.
Gesù, ascoltaci.
Gesù, esaudiscici.
Padre celeste, Dio,
R. abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, Dio,
R. abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio,
R. abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Figlio del Dio vivo,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Splendore del Padre,
R. abbi pietà di noi
Gesù, vera luce eterna,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Re di gloria,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Sole di giustizia,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Figlio della Vergine Maria,
R. abbi pietà di noi
Gesù, amabile,
R. abbi pietà di noi
Gesù, ammirabile,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Dio forte,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Padre del secolo futuro,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Angelo del gran consiglio,
R. abbi pietà di noi
Gesù, potentissimo,
R. abbi pietà di noi
Gesù, pazientissimo,
R. abbi pietà di noi
Gesù, obbedientissimo,
R. abbi pietà di noi
Gesù, mite ed umile di cuore,
R. abbi pietà di noi
Gesù, amante della castità,
R. abbi pietà di noi
Gesù, che tanto ci ami,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Dio della pace,
R. abbi pietà di noi
Gesù, autore della vita,
R. abbi pietà di noi
Gesù, esempio di ogni virtù,
R. abbi pietà di noi
Gesù, che zeli la nostra salvezza,
R. abbi pietà di noi
Gesù, nostro Dio,
R. abbi pietà di noi
Gesù, nostro rifugio,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Padre di ogni povero,
R. abbi pietà di noi
Gesù, tesoro di ogni credente,
R. abbi pietà di noi
Gesù, buon Pastore,
R. abbi pietà di noi
Gesù, vera luce,
R. abbi pietà di noi
Gesù, eterna sapienza,
R. abbi pietà di noi
Gesù, infinita bontà,
R. abbi pietà di noi
Gesù, nostra via e nostra vita,
R. abbi pietà di noi
Gesù, gioia degli angeli,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Re dei patriarchi,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Maestro degli Apostoli,
R. abbi pietà di noi
Gesù, Maestro degli evangelisti,
R. abbi pietà di noi
Gesù, fortezza dei martiri,
R. abbi pietà di noi
Gesù, luce dei confessori,
R. abbi pietà di noi
Gesù, purezza delle vergini,
R. abbi pietà di noi
Gesù, corona di tutti i Santi,
R. abbi pietà di noi
Sii a noi propizio,
R. perdonaci, Gesù.
Sii a noi propizio,
R. esaudiscici, o Gesù.
Da ogni male,
R. liberaci, o Gesù.
Da ogni peccato,
R. liberaci, o Gesù.
Dalla tua ira,
R. liberaci, o Gesù.
Dalle insidie del maligno,
R. liberaci, o Gesù.
Dallo spirito impuro,
R. liberaci, o Gesù.
Dalla morte eterna,
R. liberaci, o Gesù.
Dalla resistenza alle tue ispirazioni,
R. liberaci, o Gesù.
Per il mistero della tua santa incarnazione,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua nascita,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua infanzia,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua vita divina,
R. liberaci, o Gesù.
Per il tuo lavoro,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua agonia e per la tua passione,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua croce e il tuo abbandono,
R. liberaci, o Gesù.
Per le tue sofferenze,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua morte e sepoltura,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua risurrezione,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua ascensione,
R. liberaci, o Gesù.
Per averci dato la Santissima Eucaristia,
R. liberaci, o Gesù.
Per le tue gioie,
R. liberaci, o Gesù.
Per la tua gloria,
R. liberaci, o Gesù.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
R. spare us, O Gesù.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
R. graciously hear us, O Gesù.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
R. have mercy on us, O Gesù.
Gesù ascoltaci.
R. Gesù, esaudiscici.

Preghiamo
Signor mio Gesù Cristo, che dicesti: domandate e riceverete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto; concedici, te ne preghiamo, il tuo divinissimo amore, onde, con tutto il cuore, con la lingua e con le opere ti amiamo, né giammai cessiamo di renderti lode e gloria.
Signore, ispiraci timore ed amore perpetuo del tuo Santo Nome, poiché non privi mai della tua assistenza quelli che confermi nel tuo vero amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

lunedì 10 dicembre 2012

Pia Unione del Preziosissimo Sangue

L'opera permette di iscrivere alle messe perpetue dei Missionari del Preziosissimo Sangue persone vive o defunti, cari o "nemici".

Storia ed informazioni sul sito ufficiale

Nel bollettino i dati del mittente serviranno per ricevere le pagelline di iscrizione; nome e cognome delle persone serviranno per l'iscrizione.
L'offerta da lasciare corrisponde ad una santa messa per ogni iscritto, ma se non avete la possibilità scrivete ai padri e loro vi consiglieranno cosa fare.

Gesù ci protegga.

lunedì 12 novembre 2012

Per le anime del Purgatorio

Tu che passi di qui, fai una Una prece per le anime del Purgatorio. Grazie.

L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen

Oppure

Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l`anima mia spera nella sua parola.
L`anima mia attende il Signore più che le sentinelle l`aurora.
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

Testimonianze sul Purgatorio

domenica 4 novembre 2012

Da Dio noi impariamo a volere sempre e solo il bene e mai il male (dall'Angelus 04.11.2012)


Il Vangelo di questa domenica (Mc 12,28-34) ci ripropone l’insegnamento di Gesù sul più grande comandamento: il comandamento dell’amore, che è duplice: amare Dio e amare il prossimo. I Santi, che abbiamo da poco celebrato tutti insieme in un’unica festa solenne, sono proprio coloro che, confidando nella grazia di Dio, cercano di vivere secondo questa legge fondamentale. In effetti, il comandamento dell’amore lo può mettere in pratica pienamente chi vive in una relazione profonda con Dio, proprio come il bambino diventa capace di amare a partire da una buona relazione con la madre e il padre. San Giovanni d’Avila, che ho da poco proclamato Dottore della Chiesa, così scrive all’inizio del suoTrattato dell’amore di Dio: «La causa - dice - che maggiormente spinge il nostro cuore all’amore di Dio è considerare profondamente l’amore che Egli ha avuto per noi… Questo, più dei benefici, spinge il cuore ad amare; perché colui che rende ad un altro un beneficio, gli dà qualcosa che possiede; ma colui che ama, dà se stesso con tutto ciò che ha, senza che gli resti altro da dare» (n. 1). Prima di essere un comando - l’amore non è un comando - è un dono, una realtà che Dio ci fa conoscere e sperimentare, così che, come un seme, possa germogliare anche dentro di noi e svilupparsi nella nostra vita.
Se l’amore di Dio ha messo radici profonde in una persona, questa è in grado di amare anche chi non lo merita, come appunto fa Dio verso di noi. Il padre e la madre non amano i figli solo quando lo meritano: li amano sempre, anche se naturalmente fanno loro capire quando sbagliano. Da Dio noi impariamo a volere sempre e solo il bene e mai il male. Impariamo a guardare l’altro non solamente con i nostri occhi, ma con lo sguardo di Dio, che è lo sguardo di Gesù Cristo. Uno sguardo che parte dal cuore e non si ferma alla superficie, va al di là delle apparenze e riesce a cogliere le attese profonde dell’altro: attese di essere ascoltato, di un’attenzione gratuita; in una parola: di amore. Ma si verifica anche il percorso inverso: che aprendomi all’altro così com’è, andandogli incontro, rendendomi disponibile, io mi apro anche a conoscere Dio, a sentire che Egli c’è ed è buono. Amore di Dio e amore del prossimo sono inseparabili e stanno in rapporto reciproco. Gesù non ha inventato né l’uno né l’altro, ma ha rivelato che essi sono, in fondo, un unico comandamento, e lo ha fatto non solo con la parola, ma soprattutto con la sua testimonianza: la Persona stessa di Gesù e tutto il suo mistero incarnano l’unità dell’amore di Dio e del prossimo, come i due bracci della Croce, verticale e orizzontale. Nell’Eucaristia Egli ci dona questo duplice amore, donandoci Se stesso, perché, nutriti di questo Pane, ci amiamo gli uni gli altri come Lui ci ha amato.
Cari amici, per intercessione della Vergine Maria, preghiamo affinché ogni cristiano sappia mostrare la sua fede nell’unico vero Dio con una limpida testimonianza di amore verso il prossimo.

fonte zenit.org

sabato 17 settembre 2011

Le glorie del Rosario

Una donna, considerata santa, andò a confessarsi da san Domenico. Egli le suggerì come penitenza la recita di un Rosario e la esortò vivamente a recitarlo ogni giorno. La penitente si rifiutò, perchè aveva già i suoi numerosi esercizi di pietà, le sue opere buone, le sue penitenze... In seguito la donna ebbe una visione. Si vide davanti al divino giudice. San Michele metteva su di una bilancia da una parte le sue preghiere e penitenze, dall'altra i suoi peccati e le imperfezioni. Il piatto delle opere buone non riusciva in alcun modo a fare da contrappeso a quello dei suoi peccati. Angosciata la donna si rivolse alla Vergine che lasciò cadere sul piatto delle opere buone l'unico Rosario che aveva recitato per penitenza sacramentale. Il piatto della bilancia divenne così pesante da vincere il peso dei suoi peccati. (San luigi M. Grignion de Monfort)

sabato 27 agosto 2011

Gesù Misericordioso: Chiesa di Santo Spirito in Sassia (vicino a San Pietro)


Il santuario della Divina Misericordia in Roma è la chiesa di Santo Spirito in Sassia (vicino San Pietro).
Via dei Penitenzieri 12, 00193 Roma. Tel 06-6879310

E' possibile inserire i propri nomi o di altri nella preghiera delle 15.00 (giornaliera) o richiedere una messa.

Il conto corrente per donazioni o messe è C/C n. 16311003, intestato a
Chiesa di Santo Spirito in Sassia - centro di spiritualità Divina Misericordia.

Indicazioni stradali

fonte santo spirito in sassia

Le cinque vie della riconciliazione con Dio

Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo

(Om. sul diavolo tentatore 2, 6; PG 49, 263-264)

Volete che parli delle vie della riconciliazione con Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al cielo. La prima è quella della condanna dei propri peccati. Confessa per primo il tuo peccato e sarai giustificato (cfr. Is 43, 25-26). Perciò anche il profeta diceva: «Dissi: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai rimesso la malizia del mio peccato» (Sal 31, 5).

Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è sufficiente al Signore per la tua liberazione. E poi se condanni le tue colpe, sarai più cauto nel ricadervi. Eccita la tua coscienza a divenire la tua interna accusatrice, perché non lo sia poi dinanzi al tribunale del Signore.

Questa è dunque una via di remissione, e ottima; ma ve n’è un’altra per nulla inferiore: non ricordare le colpe dei nemici, dominare l’ira, perdonare i fratelli che ci hanno offeso. Anche così avremo il perdono delle offese da noi fatte al Signore. E questo è un secondo modo di espiare i peccati. «Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi» (Mt 6, 14).

Vuoi imparare ancora una terza via di purificazione? È quella della preghiera fervorosa e ben fatta che proviene dall’intimo del cuore.

Se poi ne vuoi conoscere anche una quarta, dirò che è l’elemosina. Questa ha un valore molto grande. Aggiungiamo poi questo: Se uno si comporta con temperanza e umiltà, distruggerà alla radice i suoi peccati con non minore efficacia dei mezzi ricordati sopra. Ne è testimone il pubblicano che non era in grado di ricordare opere buone, ma al loro posto offrì l’umile riconoscimento delle sue colpe e così si liberò dal grave fardello che aveva sulla coscienza.

Abbiamo indicato cinque vie di riconciliazione con Dio. La prima è la condanna dei propri peccati. La seconda è il perdono delle offese. La terza consiste nella preghiera, la quarta nell’elemosina e la quinta nell’umiltà.

Non stare dunque senza far nulla, anzi ogni giorno cerca di avanzare per tutte queste vie, perché sono facili, né puoi addurre la tua povertà per esimertene. Ma quand’anche ti trovassi a vivere in miseria piuttosto grave, potrai sempre deporre l’ira, praticare l’umiltà, pregare continuamente e riprovare i peccati, e la povertà non ti sarà mai di intralcio. Ma che dico? Neppure in quella via di perdono in cui è richiesta la distribuzione del denaro cioè l’elemosina, la povertà è di impedimento. No. Lo dimostra la vedova che offrì i due spiccioli.

Avendo dunque imparato il modo di guarire le nostre ferite, adoperiamo questi rimedi. Riacquistata poi la vera sanità, godremo con fiducia della sacra mensa e con grande gloria andremo incontro a Cristo, re della gloria, e conquisteremo per sempre i beni eterni per la grazia, la misericordia e la bontà del Signore nostro Gesù Cristo.

fonte il blog di Chiara Amirante

sabato 13 agosto 2011

Formula di benedizione della medaglia di san Benedetto o crocifisso con medaglia (solo per sacerdoti esorcisti)

IL CROCIFISSO MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO
I pontefici hanno annesso a questi due oggetti (crocifisso che porta al centro la medaglia di san Benedetto, detto crocifisso della Buona Morte) l’indulgenza plenaria in punto di morte.
L’indulgenza plenaria in punto di morte è accordata a:
-tutti coloro che portano il crocifisso con annessa medaglia, la baceranno ( anche se non gli appartiene) o che lo toccherà in qualche modo
-che sia confessato e abbia ricevuto la S. Comunione, o , se non lo potesse fare, avendo almeno la contrizione dei peccati
-e invochi con tutto il cuore (se non lo potesse fare con la bocca) in SS. nome di Gesù
-e non abbiamo attaccamento per alcun peccato, neanche veniale (altrimenti l’indulgenza sarà parziale)
-e accetti con rassegnazione la morte dalle mani di Dio a penitenza dei suoi peccati.

Preghiera contenuta nella medaglia
Croce del S. Padre Benedetto. Croce santa sii mia luce e non sia mai il demonio mio capo.
Và dietro satana; non mi persuaderai mai di cose vane, sono mali le bevande che mi versi, bevi tu stesso il tuo veleno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

FORMULA PER LA BENEDIZIONE DELLA MEDAGLIA O DEL CROCIFISSO CON ANNESSA MEDAGLIA
Sacerdote:
Io ti esorcizzo per Dio Padre Onnipotente, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ciò che si trova in essi: ogni potenza del nemico, tutto l’esercito del diavolo, ongi influenza di satana sia strappato e sia messo in fuga da questa medaglia, affinchè a tutti coloro che ne faranno uso, procuri la salvezza dell’anima e salute del corpo. Te lo chiediamo nel nome di Dio Padre Onnipotente, di Gesù Cristo suo Figlio e Signore nostro e dello Spirito Santo Consolatore e nell’amore del medesimo Signore nostro Gesù Cristo, che verrà a giudicare i vivi e i morti e regnerà nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo
O Dio Onnipotente, dispensatore di ogni bene, noi ti supplichiamo ardentemente, per intercessione del nostro Padre san Benedetto: fa’ scendere la tua benedizione su questa medaglia, affinchè tutti coloro che la porteranno e compiranno opere di bene, meritino di ottenere la salute dell’anima e del corpo, la grazia della santificazione, le indulgenze a loro concesse; con il soccorso della tua misericordia, possano sfuggire le insidie del demonio e presentarsi un giorno santi e immacolati davanti al tuo cospetto nella carità. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiamo
Modello di vita celeste, Benedetto, nostro dottore e nostra guida, la tua anima unita a Cristo esulta nel cielo. Pastore pieno di sollecitudine, custodisci il tuo gregge, fortificalo con le tue sante preghiere e attraverso la tua stessa via luminosa fa’ che entri in cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Fonte Pregate, pregate, pregate ed. Shalom


Per trarre i vantaggi da questa medaglia non bisogna portarla come un portafortuna o si incorre nel peccato di superstizione, è invece un sacramentale.

*I sacramentali “sono segni sacri istituiti dalla Chiesa, per mezzo dei quali vengono santificate alcune circostanze della vita. Essi comportano una preghiera accompagnata dal segno della Croce e da altri segni” (Compendio del CCC, 351). Fra i Sacramentali, occupano un posto rilevante le benedizioni (di persone, mensa, oggetti, luoghi), le consacrazioni di persone, le dedicazioni di cose al culto di Dio, la benedizione di olii santi, gli esorcismi.

Fonte Catechesi di Mons. Martinelli (vescovo di Frascati)*

martedì 9 agosto 2011

Rito breve di consacrazione alla Madonna per mezzo dello scapolare del Carmelo (ad uso dei soli sacerdoti)

Giovanni Paolo II ha scritto: "Vi auguro di trovare sempre la protezione materna della Madre di Cristo, Vergine del Monte Carmelo, come l'ho trovata io" (15.1.1989). e successivamente : "Due sono le verità evocate nel segno dello Scapolare: da una parte, la protezione continua della Vergine Santissima, non solo lungo il cammino della vita, ma anche nel momento del transito verso la pienezza della gloria eterna; dall'altra, la consapevolezza che la devozione verso di Lei non può limitarsi a preghiere ed ossequi in suo onore in alcune circostanze, ma deve costituire un "abito", cioè un indirizzo permanente della propria condotta cristiana, intessuta di preghiera e di vita interiore, mediante la frequente pratica dei Sacramenti ed il concreto esercizio delle opere di misericordia spirituale e corporale. In questo modo lo Scapolare diventa segno di "alleanza" e di comunione reciproca tra Maria e i fedeli: esso infatti traduce in maniera concreta la consegna che Gesù, sulla croce, fece a Giovanni, e in lui a tutti noi, della Madre sua, e l'affidamento dell'apostolo prediletto e di noi a Lei, costituita nostra Madre spirituale".

I parte: rito breve per l’imposizione (ad uso del sacerdote)
II parte: suggerimenti per il fedele che abbia ricevuto la consacrazione a Maria mediante lo Scapolare del Carmelo
III parte: il perdono del Carmelo (15-16 luglio) e la supplica alla Madonna del Carmine (festività della B. V. del Carmelo il 16 luglio)

I parte
La consacrazione avviene con lo scapolare di stoffa che poi potrà essere sostituito dalla medaglia con l'immagine della Madonna del Carmine e del Sacro Cuore di Gesù. La medaglia va sempre indossata. Se con il tempo il materiale dovesse deteriorarsi non sarà necessaria una nuova consacrazione, ma basterà sostituire la vecchia medaglia con una nuova, benedetta (benedizione semplice).

Il sacerdote rivestito della cotta e della stola bianca (o almeno della stola) dice:
S: Mostraci Signore la tua misericordia.
F: E donaci la tua salvezza.
S: Signore ascolta la mia preghiera.
F: e il mio grido giunga sino a te.
S: Il Signore sia con voi.
F: E con il tuo spirito.
Preghiamo
Signore Gesù Cristo, salvatore del genere umano, + benedici con la tua destra questo abito che il tuo figlio (la tua figlia) si appresta a indossare devotamente, a prova dell’amore per te e per la tua madre, la beata Vergine Maria del Monte Carmelo; e per l’intercessione della stessa tua madre sia difeso (difesa) dal potere del maligno, perseveri nella tua grazia fino alla morte. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Il sacerdote asperge poi lo scapolare con l’acqua benedetta e lo consegna al fedele dicendo:
Prendi questo abito benedetto e prega la Vergine santissima che per i suoi meriti ti conceda di portarlo senza macchia; ti difenda da ogni avversità e ti conduca alla vita eterna. Amen.
Per le facoltà che mi sono state concesse, ti rendo partecipe di tutti i beni spirituali, che per la misericordia di Gesù Cristo sono compiuti dai religiosi carmelitani + nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Fonte Lo Scapolare del Carmelo ed. Shalom



II parte
Chi indossa lo scapolare confida di ottenere, per intercessione di Maria il dono della perseveranza finale e di essere sollecitamente liberato dal purgatorio (il primo sabato dopo aver lasciato questo mondo).
Sei consacrato a Maria, ricordati di lei. Per esempio:
-pregando quotidianamente 3 Ave Maria, poi un mistero del santo rosario, fino al santo rosario intero
-ricercando l’intimità con Dio
-coltivando l’amore alla Madonna
-crescendo nella pratica della fede, della speranza e della carità verso Dio e verso il prossimo
-esercitandoti nelle virtù
-partecipando assiduamente ai sacramenti (sempre la domenica, giorno del Signore e nelle festività solenni)
-abbi cura di avere almeno un amico/ amica fidata che abbia conosciuto la bontà e la misericordia del Signore, vogliatevi sinceramente bene, istruitevi sulle verità di Dio, proteggetevi e camminare allegramente verso il Cielo.
-ricordati di lucrare indulgenze per le anime che sono in Purgatorio, in questo modo potrai liberarle, alleviare la loro sofferenza e pagare i debiti che hanno contratto con la giustizia di Dio.

(nota aggiunta il 20.08.2013) Nella devozione popolare di coloro che portano lo scapolare, oltre ai venerdì di tutto l'anno, si è aggiunta la consuetudine di non mangiare carne il mercoledì (quindi astinenza il mercoledì e il venerdì di tutto l'anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato nelle solennità). Non ho trovato conferma nei libri, per cui chiedete come regolarvi al sacerdote che vi imporrà lo scapolare. Invece, il non cibarsi di carne TUTTI i venerdì dell'anno è richiesto a TUTTI i fedeli (dai 14 anni in poi) come indica il can. 1251 del Codice di Diritto Canonico. Link al canone


III parte
Il perdono del Carmelo dove è possibile ottenere l’indulgenza plenaria da mezzogiorno del giorno 15 luglio alla mezzanotte del giorno 16 luglio, Festività della Beata Vergine Maria del Carmelo (alle solite condizioni).
Supplica alla Madonna del Carmine (per il giorno della solennità del 16 luglio)

giovedì 21 luglio 2011

Preghiera per l'intercessione di Giovanni Paolo II

O Trinità Santa,
ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il Papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in Lui la tenerezza della tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d'amore.
Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un'immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con te.
Concedici, per sua intercessione, secondo la tua volontà, la grazia che imploriamo, nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi. Amen

(preghiera diffusa da Chiesa di Santo Spirito in Sassia, via dei Penitenzieri 12, 00193 Roma. Tel. 06.6879310)

lunedì 11 luglio 2011

16 luglio Festa della Madonna del Carmine

Supplica per il giorno della Festa della Madonna del Carmine

Lo scapolare del Carmelo segno di devozione e protezione.

Tutti si possono consacrare alla Madonna del Carmine: bambini e adulti, laici e religiosi.

E' segno di appartenenza a Maria SS. madre di Dio e madre nostra
e di sicura salvezza.

Lo scapolare del Carmelo è il segno distintivo della devozione e consacrazione alla Madonna del monte Carmelo e di partecipazione ai beni spirituali dell'ordine Carmelitano.
La vera devozione allo scapolare consiste in atteggiamenti di autentica vita cristiana, quali: la ricerca dell'intimità con Dio, l'amore alla Madonna, la pratica della fede, della speranza e della carità verso Dio e verso il prossimo, l'esercizio delle virtù, la preghiera quotidiana (dalle 3 Ave Maria, a parte del rosario fino al rosario completo) e l'assidua partecipazione ai sacramenti. Chi indossa lo scapolare confida di ottenere la guida e la protezione di Maria e per sua intercessione, il dono della perseveranza finale e di essere sollecitamente liberato dal Purgatorio (secondo la promessa fatta a S. Simone Stock, il primo sabato dopo la morte).

Sei consacrato a Maria, ricordati ogni giorno di Lei.

martedì 7 giugno 2011

Prima parte dell'omelia di Giovanni Paolo II, in occasione della Canonizzazione di Santa Faustina Kowalska

"Celebrate il Signore perchè è buono, perchè eterna è la sua misericordia" (Sal 118,1). Così canta la Chiesa nell'Ottava di Pasqua, quasi raccogliendo dalle labbra di Cristo queste parole del Salmo; dalle labbra di Cristo risorto che nel Cenacolo porta il grande annuncio della misericordia divina e ne affida agli apostoli il ministero: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi...Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i peccati saranno rimessi (Gv 20,21-23).
Prima di pronunciare queste parole, gesù mostra le mani e il costato. Addita cioè le ferite della Passione, soprattutto la ferita del cuore, sorgente da cui scaturisce la grande onda di misericordia che si riversa sull'umanità.

Da quel cuore suor Faustina, la beata che d'ora in poi chiameremo santa, vedrà partire due fasci di luce che illuminano il mondo. "I due raggi - le spiegò Gesù stesso- rappresentano il sangue e l'acqua" (Diario, libreria Editrice Vaticana, p. 132). Sangue ed acqua, il pensiero corre alla testimonianza dell'evangelista Giovanni che, quando un soldato sul Calvario colpì con la lancia il costato di Cristo, vide uscirne "sangue ed acqua" (Gv 19,34). E se il sangue evoca il sacrificio della croce e il dono eucaristico, l'acqua nella simbologia giovannea ricorda non solo il battesimo, ma anche il dono dello Spirito Santo. (Gv 3,5; 4,14; 7,37-39).

Attraverso il cuore di Cristo crocifisso la misericordia divina raggiunge gli uomini: "Figlia mia, di che sono l'Amore e la Misericordia in persona" chiederà Gesù a suor Faustina (Diario, p. 374)

[...]

fonte periodico trimestrale Dives in misericordia degli Apostoli della Divina Misericordia con Maria Regina della pace O.N.L.U.S.

lunedì 30 maggio 2011

Atto di affidamento dell'Italia a Maria

Vergine Maria,
Mater Unitatis
questa sera intendiamo specchiarci in Te,
e porre sotto il manto della Tua protezione l'amato popolo italiano.


Vergine del Fiat, la tua vita celebra il primato di Dio:
alimenta in noi lo stupore della fede, insegnaci a custodire nella preghiera
quest'opera che restituisce unità alla vita.

Vergine del Servizio,
donaci di comprendere a quale libertà tende un'esistenza donata,
quale segreto di bellezza è racchiuso nella verità di un incontro.


Vergine della Croce,
concedici di contemplare la vittoria di Cristo sul mistero del male,
capaci di esprimere ragioni di speranza e presenza d'amore nelle contraddizioni del tempo.

Vergine del Cenacolo,
sollecita le nostre chiese a cooperare fra loro nella comunione con il vescovo di Roma.
Rendi tutti noi partecipi del destino di questo paese, bisognoso di concordia e di sviluppo.

Vergine del Magnificat,
liberaci dalla rassegnazione,
donaci un cuore riconciliato,
suscita in noi la lode e la riconoscenza,
e saremo perseveranti nella fedeltà sino alla fine.
Amen.

(26 maggio 2011, Benedetto XVI e i vescovi riuniti in Santa Maria Maggiore a Roma, per l'atto di affidamento dell'Italia alla Madre di Dio)

Pio XII e Giovanni XIII fecero delle consacrazioni del mondo alla Madre di Dio attraverso la radio. Paolo VI chiuse la terza sessione del concilio Vaticano II rinnovando la consacrazione del mondo di Pio XII e Giovanni Paolo II ne fece tre 1981, 1982 e nel 1984.


fonte asuaimmagine-29-05-2011

mercoledì 4 maggio 2011

Iniziamo la Novena a Nostra Signora di Fatima

O Celeste Tesoriera di tutte le grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poichè sei la Figlia primogenita dell'Eterno Padre e tieni in mano la sua Onnipotenza, muoviti a pietà dell'anima mia e concedimi la grazia di cui fervidamente Ti supplico.
Ave Maria
Nostra Signora di Fatima, prega per noi

O Misericordiosa Dispensatrice delle grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell'Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronata della sua immensa Sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la grazia di cui ho tanto bisogno.
Ave Maria
Nostra Signora di Fatima, prega per noi

O Amorosissima Dispensatrice delle grazie divine, Immacolata Sposa dell'Eterno Spirito Santo, Maria Santissima, Tu che da Lui hai ricevuto un cuore che si muove a pietà delle umane sventure e non può resistere senza consolare chi soffre, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia che io aspetto con piena fiducia dalla tua immensa bontà.
Ave Maria
Nostra Signora di Fatima, prega per noi


Madre mia, Tesoriera di tutte le grazie, rifugio dei poveri peccatori, Consolatrice degli afflitti, Speranza di chi dispera e Aiuto potentissimo dei cristiani, io ripongo in te ogni mia fiducia e sono sicuro che mi otterrai da Gesù la grazia che tanto desidero, qualora sia per il bene dell'anima mia.
Salve Regina

Regina caeli

fonte Famiglia del Cuore Immacolato di Maria (Pozzuolo Martesana)

Santi Protettori

Santi Protettori